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Esonero delle condizioni urbanistiche per edificare in un terreno rurale

09giu

Derecho Inmobiliario y cuestiones Fiscales

La Legge 6/1997 del Terreno Rurale delle Isole Baleari, nel suo Titolo IV, regola le condizioni delle edificazioni e delle installazioni. Tuttavia, nel suo articolo 21.3, prevede la possibilità di esonero totale o parziale di queste condizioni, quando si tratti di attività con caratteristiche speciali. In accordo con questo articolo, è stato pubblicato recentemente il Decreto 17/2017, del 21 aprile, in cui si fissano i principi generali di esonero delle condizioni urbanistiche delle edificazioni e delle installazioni agrarie e complementari nelle aziende agrarie, nell’ambito delle Isole Baleari. Nel suo «Preambolo», questo decreto indica che «per lo sviluppo dell’attività agricola e complementare può essere necessario costruire installazioni, costruzioni ed edificazioni che, per tipologia, non si adattano alle condizioni urbanistiche di carattere generale» e per questo motivo sorge il presente decreto, con l’obiettivo di, secondo il suo art.1 e unicamente per gli usi agrari, fissare i principi generali di esonero delle condizioni urbanistiche dell’edificazione e le installazioni agrarie e complementari in aziende agrarie, e stabilire un quadro giuridico di base applicabile all’ambito della comunità autonoma delle Isole Baleari». E parliamo solo di «principi generali», perché lascia un margine aperto affinché ogni Consiglio Insulare possa adattarlo al proprio ambito di competenza. Si noti che il decreto sarà applicabile solamente alle edificazioni e installazioni agrarie e complementari, no alle agrituristiche, che siano iscritte nel Registro Insulare Agrario.

Quali sono queste condizioni suscettibili di esonero? (Art. 3)

(a) Da un lato, le condizioni di edificazione e installazione: superficie costruibile, occupazione, altezza, volume, caratteristiche tipologiche, estetiche e costruttive.

Tuttavia, le caratteristiche tipologiche e estetiche non potranno essere esonerate quando ci troveremo davanti ad aree ad alto livello di protezione (AANP), aree naturali di speciale interesse (ANEI), aree rurali di interesse paesaggistico (ARIP) o in aree di protezione territoriale (APT).

(b) Dall’altro lato, le condizioni della posizione e dell’impianto: ubicazione all’interno della parcella e retrocessioni. Anche se la retrocessione non potrà essere esonerata se comporta l’allineamento con un viale o con un cammino pubblico. Se si confina con una proprietà privata, si esigerà il consenso scritto della proprietà della parcella adiacente.

Quale sarà il procedimento? (Art. 4 y ss.)

L’interessato dovrà presentare una richiesta accompagnata da una specifica tecnica agronomica che ne giustifichi il valore:

(a) La necessità dell’esonero totale o parziale che si pretende.

(b) Che non c’è nessuna alternativa tecnicamente ed economicamente praticabile.

(c) Che supponga un miglioramento dell’attività agraria e non pregiudichi né le parcelle limitrofe né i suoi dintorni.

(d) Che si fissino le misure protettive, correttive e compensative adeguate.

L’Amministrazione Pubblica dovrà emettere un rapporto. Per il momento, questo rapporto spetta al direttore generale di Agricoltura e Allevamento, e dovrà basarsi su un rapporto tecnico previo elaborato da una commissione tecnica formata dallo stesso e da altri quattro funzionari. Infine, gli esoneri dovranno essere comunicati tramite gli strumenti informatici di cui dispone l’Amministrazione. Tale decreto è in vigore dal giorno 22 aprile 2017, quindi, se siete proprietari di un terreno rurale e se desiderate costruirvi edificazioni o installazioni di uso agrario, non esitate a mettervi in contatto con noi, e studieremo il miglior modo, al 100% legale, per poter costruire nella sua parcella.

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