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Sulla Brexit e il suo impatto nelle Isole Baleari (Effetti sul medio e lungo periodo)

22mar

Derecho Inmobiliario y cuestiones Fiscales

Come vi spiegavamo nella prima parte a proposito dell’impatto della Brexit nelle Isole Baleari, gli effetti sul breve periodo non comportavano gravi problemi per l’economia delle isole. Tuttavia, rimanevano da valutare gli effetti sul medio/lungo periodo. Di quali effetti stiamo parlando?:

  • Possibili restrizioni alla libera circolazione di persone e merci. Davanti a tale questione, sia i governi che le compagnie aeree potrebbero fare pressione per cercare di raggiungere accordi affinché le restrizioni non risultino importanti e non implichino seri ostacoli. Un modello da seguire potrebbe essere quello delle norme vigenti in Norvegia e Islanda, paesi che si trovano fuori dalla UE e che permettono un traffico di persone e merci che può definirsi abbastanza libero.
  • Aumento del 100% dei pacchetti vacanze in concomitanza al deprezzamento della sterlina. Le compagnie turistiche non saranno interessate a un eccessivo aumento e cercheranno strategie flessibili per adattarsi alla nuova situazione creando pacchetti turistici attrattivi e accessibili per i britannici.
  • Diminuzione del numero di residenti britannici permanenti nelle Baleari come conseguenza dell’aumento delle imposte e dei tagli nelle prestazioni sociali. In questo senso, l’Unione Europea e il Regno Unito dovranno garantire i diritti dei propri connazionali che vivono in un altro paese, per cui è prevedibile che vengano negoziati accordi di prestazioni sociali per i residenti stranieri. D’altra parte, il Regno Unito farà in modo che non aumenti eccessivamente la pressione fiscale sui cittadini residenti in Spagna e non si creeranno nuove imposte che potranno risultare eccessivamente gravose.

Malgrado le circostanze, è importante sottolineare che né a medio né a lungo termine, gli effetti della Brexit potranno diminuire l’interesse turistico che le Isole Baleari suscitano nel popolo inglese, per questo le isole potranno superare brillantemente la temuta Brexit. Inoltre, la situazione attuale di paesi come Turchia, Tunisia, Egitto, o le zone del Medio Oriente e del Levante (Sudovest asiatico), hanno fatto sì che il numero di turisti che visitano le isole sia aumentato in modo esponenziale. Il clima, la gastronomia e la sicurezza che la Spagna è in grado di garantire rispetto a zone più instabili sono elementi che danno un valore aggiunto al nostro paese, e di conseguenza, alle Isole Baleari. Grazie a questo possiamo permetterci di tracciare una prospettiva di futuro ragionevolmente ottimista per quanto riguarda il turismo. D’altra parte, la realizzazione di campagne promozionali rivolte a turisti britannici con alto potere d’acquisto può essere interpretata come garanzia di un impatto minimo della Brexit nelle Isole Baleari, anche nel peggior scenario possibile. Infatti, i turisti con elevato potere d’acquisto non verranno colpiti in modo significativo dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione. Per quanto riguarda gli investitori britannici, è bene sottolineare, che il fatto che il Regno Unito esca dall’Unione Europea non rappresenta necessariamente un ostacolo agli investimenti in Spagna. Concludendo, a causa del gran numero di residenti britannici in Spagna, il Governo spagnolo e quello britannico dovranno negoziare per il raggiungimento di un accordo e di un regime che tuteli tutti i britannici residenti nel nostro paese. Non c’è motivo di considerare la Brexit un problema per l’economia baleare. Non lo sarà a breve termine e nel medio e lungo periodo le sue conseguenze potranno essere facilmente mitigate, a patto che si trovino soluzioni rapide, creative ed efficaci ai problemi che si presentano. Il nostro studio di avvocati nelle Isole Baleari è sempre a vostra disposizione per offrire tutte le informazioni necessarie.

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